Raggiungere un perfetto equilibrio fisico-alimentare è alla portata di tutti, non servono bilance o diete restrittive; basta essere informati, critici e motivati. Sarò felice di accompagnarvi giorno per giorno nel vostro percorso di consapevolezza alimentare. (Dott.ssa Marinella Stagno)


SOVRAPPESO E OBESITÀ

L’OMS (organizzazione mondiale della sanità) definisce l’obesità come una condizione caratterizzata da eccessivo peso corporeo per accumulo di tessuto adiposo (grasso), in misura tale da influire negativamente sullo stato di salute.
Il problema dell’aumento di peso spesso viene considerato solo da un punto di vista estetico, ma nella realtà, essere obesi o in sovrappeso comporta prima di tutto gravi rischi per la salute, poiché si è maggiormente esposti a patologie quali il diabete, le malattie cardiovascolari (ipertensione, infarto, aterosclerosi ecc), patologie respiratorie e inoltre ad alcuni tipi di cancro.

Spesso quando individui in sovrappeso o obesi decidono di perdere peso, si affidano a diete proposte su riviste più o meno specializzate o alle “diete passaparola” nelle quali arbitrariamente vengono eliminati solo alcuni alimenti che si pensa siano responsabili del grasso in eccesso, infine vi sono persone che decidono di restringere fortemente la propria alimentazione, riducendo il proprio apporto calorico in maniera drastica.
Purtroppo il risultato di queste strategie è, quasi sempre, il fallimento (sia dal punto di vista fisico che psicologico), si assiste infatti al recupero di tutti i chili persi e forse addirittura ad un aumento ulteriore di peso.

I RISCHI DI UNA DIETA SCORRETTA

Perdita di massa muscolare: l’organismo è costretto a sfruttare le proteine corporee per necessità energetiche, a scapito della muscolatura, con conseguente squilibrio del metabolismo basale. Inoltre non va dimenticato che sfruttando in maniera forzata il metabolismo proteico si instaurano pericolosi meccanismi altamente deleteri per il normale equilibrio organico.

Riduzione del metabolismo basale: l’organismo si adatta ad un apporto calorico eccessivamente basso, riducendo la richiesta metabolica; questo si traduce, dopo un iniziale, rapido dimagrimento, ad una impossibilità nel perdere peso anche rimanendo a dieta, ciò perchè il nostro organismo, sfrutterà al massimo tutte le calorie disponibili presenti nel poco cibo ingerito.

Degenerazione dei segnali fisiologici di fame e sazietà: si instaura una pericolosa perdita di coscienza della sensazione di fame e sazietà.

Peggioramento dell’umore: ad una iniziale esaltazione per la perdita dei “chili di troppo” segue uno stato di irritabilità e insofferenza, preludio ad una depressione umorale.
DALLA TEORIA ALLA PRATICA

Il percorso che viene proposto prevede tre fasi tutte importanti e strettamente collegate tra loro:

1. INFORMAZIONE
2. EDUCAZIONE
3. RIABILITAZIONE


La persona verrà, dopo una adeguata valutazione antropometrica, informata sulla sua condizione costituzionale, le sue necessità metabolico-energetiche e sui fattori ambientali che incidono negativamente sul suo stile alimentare; verranno poi fornite strategie operative atte a gestire ed eventualmente eliminare comportamenti alimentari scorretti e potenziare quelli positivi.

Si seguirà poi un vero e proprio percorso di educazione alimentare anche attraverso l’uso di schede informative e depliant.
L’obiettivo finale di questo percorso è di rendere il soggetto capace di riconoscere i propri segnali corporei, le proprie emozioni e l’autogestione completa nei confronti del cibo al fine di acquisire il più corretto stile alimentare e di vita (attività fisica) .